Definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento notificate dal 2000 al 2017 (ex art.15 D.L. n. 34/2019)

Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 59 del 25/06/2019, ha approvato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento

Data:
31 Luglio 2019

Il Consiglio Comunale, con deliberazione n. 59 del 25/06/2019, ha approvato il Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali non riscosse a seguito della notifica di ingiunzioni di pagamento, ai sensi dell’art. 15 del decreto legge n. 34 del 2019 – “Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali”, che prevede la possibilità per i Comuni di disporre la definizione agevolata delle proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di provvedimenti di ingiunzione di pagamento, di cui al regio decreto n. 639 del 1910, notificati negli anni dal 2000 al 2017.

I beneficiari della procedura di definizione agevolata sono i debitori a cui l’Ente, direttamente o per il tramite dell’agente della riscossione, ha notificato ingiunzioni di pagamento di cui al regio decreto 14 aprile 1910, n. 639, negli anni dal 2000 al 2017, relativamente alle entrate comunali, anche tributarie, non riscosse. I debitori possono estinguere il debito nei confronti dell’Ente creditore senza corrispondere le sanzioni, versando:

a) le somme ingiunte a titolo di capitale ed interessi;
b) le spese relative alla riscossione coattiva, riferibili agli importi di cui alla lettera a);
c) le spese relative alla notifica dell’ingiunzione di pagamento;
d) le spese relative alle eventuali procedure cautelari o esecutive sostenute.

Ai fini della definizione il debitore manifesta al Comune la sua volontà di avvalersene, rendendo entro il 31 Ottobre 2019 apposita dichiarazione, con le modalità e in conformità alla modulistica predisposta dal Settore Affari Economici – Servizio Tributi e pubblicata sul sito istituzionale.

Nella dichiarazione, ai fini del pagamento, il debitore indica il numero di rate del piano di dilazione, entro comunque il limite massimo del 30 settembre 2021, nonché la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i debiti cui si riferisce la dichiarazione, e assume l’impegno a rinunciare agli stessi, o ad accettare la rinuncia, con compensazione delle spese di lite.

Il Comune, entro il 31 dicembre 2019, comunica ai debitori che hanno presentato la richiesta di adesione alla definizione agevolata, l’ammontare complessivo delle somme dovute, al netto delle sanzioni e con gli interessi correlati al piano di dilazione, le modalità di pagamento, nonché l’importo delle singole rate, il giorno e il mese di scadenza di ciascuna di esse.

Per richiedere maggiori informazioni e/o chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Tributi al n. 0935-665190 o negli orari di ricevimento presso la sede Municipale di Corso Umberto n. 231 (martedì pomeriggio dalle 16:30/18:00 – giovedì dalle 09:00/12:30).  

 

 

Allegati (3)

Ultimo aggiornamento

16 Luglio 2020, 19:22