Piazza Carella e Piazza IV Novembre

Le due piazze in passato venivano chiamate "U chianu a scola" (il Piano della scuola) poiché sin dalle origini del paese lo spiazzo costituiva il maneggio del principe N. Placido Branciforti

Piazza Carella e Piazza IV Novembre

Piazza Carella e Piazza IV Novembre

Ubicazione: Lungo il Corso Umberto

Anno di costruzione: inizio del ‘900

Notizie storiche
Le due piazze in passato venivano chiamate “U chianu a scola” (il Piano della scuola) poiché sin dalle origini del paese lo spiazzo costituiva il maneggio del principe N. Placido Branciforti, il posto ove si svolgevano gli esercizi di equitazione e le esercitazioni per domare ed educare alle briglie i puledri dei suoi allevamenti. Nel 1812 con l’abolizione dei diritti feudali, il Principe non ebbe più l’obbligo di assicurare il servizio d’ordine nel feudo e “U chianu” perse il fascino che gli davano le esercitazioni dei cavalieri. Tuttavia, continuò ad avere una qualche utilità e funzione pubblica, in quanto la presenza di una fontana costruita nel 1887 e sopravvissuta fino al 1933, assicurava a sufficienza acqua potabile a decine e decine di famiglie che abitavano nei paraggi. Anche per questo, per lungo tempo ancora le piazze furono il cuore pulsante della città. Dalla piazza Carella nel 1922 partirono i contadini per occupare le terre di Montagna d’Immenso e di Casuto.
Nella piazza 4 novembre il 18 dicembre 1935 i leonfortesi donarono le fedi nuziali e gli oggetti d’oro alla patria. In seguito, con l’espansione del paese vi si costruirono case e vie; tutt’intorno sorsero bar e negozi, circoli e persino un cinema. Ancora oggi costituiscono il centro cittadino su cui, notte e giorno, veglia una “Madonnina” posta in un punto panoramico facilmente visibile dalle vie e dalle case del centro urbano.
Descrizione

Di forma rettangolare, parallele, una è denominata “Piazza Carella” perché antistante all’omonimo palazzo; l’altra, chiamata “4 novembre”, è delimitata da spazi verdi con alte palme e sedili. Al centro, quest’ultima, presenta il Monumento ai Caduti della prima guerra mondiale costruito nel 1932, le cui pareti sono impreziosite da solenni epigrafi e ai lati, in modo simmetrico, vi sono due fontane con sculture ad imitazione classica.

Ultimo aggiornamento

17 Agosto 2020, 12:33