La Filanda

La filanda, inaugurata nel 1843, fu realizzata per iniziativa del barone Giovanni Grasso che, per il suo funzionamento, ne affidò la direzione all'esperto meccanico francese David Ferr.

La Filanda

Ubicazione: zona Granfonte
Anno di costruzione: 1843

Notizie storiche

La filanda, inaugurata nel 1843, fu realizzata per iniziativa del barone Giovanni Grasso che, per il suo funzionamento, ne affidò la direzione all’esperto meccanico francese David Ferr.
Il poderoso cotonificio era costituito da tre piani fuori terra: al piano terra erano posizionati i telai e i magazzini, al primo piano vi erano quattro stanze per gli impiegati e la direzione, una grande sala con sette macchine filatrici e i raccoglitori dei fili di cotone.
Al secondo piano, infine, vi erano una sala per la lavorazione dei tessuti e una piccola officina per le ordinarie riparazioni delle macchine.
Nel periodo di massima attività, dava lavoro ad un centinaio di operai ed era equipaggiato da moderni macchinari per la tessitura e la filatura della fibra del cotone costruiti da aggiornati tecnici francesi, svizzeri e napoletani.
La coltivazione del cotone a Leonforte, come in tutta la Sicilia, ebbe il suo massimo sviluppo in occasione della crisi del commercio mondiale conseguente alla guerra di secessione in America che creò enormi difficoltà all’industria tessile.
Superata la crisi, la produzione registrò un forte calo e nel 1873 si era già dimezzata, per scomparire quasi del tutto alla fine del secolo, anche se in determinate nicchie microclimatiche del territorio leonfortese il cotone venne coltivato fino agli anni ’60.
Della filanda oggi rimangono solo le strutture perimetrali e il frontespizio sul quale è segnata la data del 1840, probabile anno d’inizio della costruzione dell’edificio.

Il vasto fabbricato, ancora esistente, vive immerso in un vecchio agrumeto situato a sinistra lungo la strada provinciale Leonforte – Calascibetta. Si può osservare anche dallo spiazzo della chiesa della “Crucidda” ed è facilmente individuabile mediante una palma secolare che da lontano sembra volutamente richiamare l’attenzione del visitatore.

Ultimo aggiornamento

17 Agosto 2020, 12:40