Chiesa di S. Giuseppe

Costruita dal sacerdote Tommaso Crimì sul luogo dove sorgeva una specie di centro di smistamento e pernottamento dei frati cappuccini che passavano da un convento all'altro.

Chiesa di S. Giuseppe

Ubicazione: Via San Giuseppe

Anno di costruzione: 1757

Notizie storiche

Costruita dal sacerdote Tommaso Crimì sul luogo dove sorgeva una specie di centro di smistamento e pernottamento dei frati cappuccini che passavano da un convento all’altro. Guglielmo Borremans, celebre pittore fiammingo, la decorò con personaggi dell’antico e del nuovo testamento. Nel 1771 fu riparata la volta che stava per crollare e vennero aggiunti sei pilastri esterni come rinforzo delle mura; tuttavia gli affreschi rimasero rovinati. Nel 1802 il sacerdote Giuseppe Napoli la adornò di puttini e stucchi e fece riordinare la volta da Vincenzo Scillia di Castrogiovanni. Nel 1870 il sindaco Antonio Longo fece installare nel campanile della chiesa un orologio con quadrante di vetro trasparente acquistato da una ditta di Novara per 3500 lire che andò distrutto per un incendio. L’orologio fu restaurato nel gennaio del 1917. Allo stato attuale funziona ad intermittenza.

Descrizione
Di stile settecentesco, forse progettata e costruita da maestranze locali, presenta un portale ed una finestra rettangolare riccamente intagliati, cornicioni e cantonali in pietra locale. Chiudono il prospetto tre loggette campanarie e l’orologio. E’ a pianta rettangolare, ad unica navata con abside decorata da stucchi. Le conferiscono grandiosità le proporzioni e le decorazioni pittoriche della volta e dell’ abside.
Interventi
Per iniziativa del sacerdote Sinardi prima (1942) e del sacerdote Lo Castro dopo (1981 e 1988), sono stati rifatti 1’altare maggiore, il tetto, il pavimento, le finestre e portata a nudo la facciata. Durante gli ultimi lavori si è scoperta una interessante cripta sotterranea con ossario che, dopo essere stata sistemata, può essere visitata.
Da vedere
  • Cripta sotterranea con ossario.
  • Organo del 1866 costruito da Sebastiano Calceraro.
  • Via Crucis ad altorilievo in gesso policromo del 1900.
  • Croce russa in argento.
  • Affreschi dell’abside del pittore fiammingo G. Borremans: “Il sogno di San Giuseppe” e “La fuga in Egitto”.
  • Pitture della volta di Vincenzo Scillia di Castrogiovanni.

Ultimo aggiornamento

17 Agosto 2020, 12:28